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E'nata negli Stati Uniti nel
secolo scorso sotto l'impulso di un uomo: Dr. Andrey Taylor Still.
Attualmente la laurea in Osteopatia è riconosciuta ufficialmente negli
Stati Uniti, in Canada, in Australia, in Nuova Zelanda, in Israele, in
Gran Bretagna (primo paese ad averla ufficializzata in Europa) e in
Svizzera. In Italia è in via di regolamentazione da parte del Parlamento
Europeo a Bruxelles, organo preposto al riconoscimento delle medicine
non convenzionali.
Oggi gli Osteopati italiani escono dalle scuole controllate dal Registro
degli Osteopati Italiano (R.O.I.) dopo un percorso formativo della
durata di 6 anni con esami teorico / pratici allineati agli altri paesi.
Indicazioni
dell'Osteopatia.
Il concetto di base dell'osteopatia è: "il corpo è in grado di
autocurarsi" e "il ruolo dell'arteria è supremo"; affinché il corpo
rimanga sano, è necessario che le vie vascolari arteriose, venose,
linfatiche e le vie nervose siano libere da qualunque costrizione che
possa portare dolore e con il tempo anche a vere patologie organiche:
gli organi si "ammalano"se non sono innervati e vascolarizzati in modo
corretto.
L'Osteopatia cura la persona migliorando la mobilità delle sue
articolazioni nel suo insieme attraverso manipolazioni dolci favorendo
così le possibilità di autoguarigione e autoriparazione.
L'Osteopatia è quindi una disciplina che va considerata come medicina
preventiva e curativa.
Il limite all'Osteopatia si ha quando la malattia raggiunge uno stadio
tale cui provoca gravi lesioni anatomiche; in questo caso si è arrivati
a un punto di "non ritorno" e il trattamento osteopatico risulta
insufficiente.
L'Osteopatia deve essere considerata come una buona soluzione di terapia
preventiva-curativa a svariate patologie osteo-muscolo-articolari,
viscerali e vascolari che deve essere affiancata alla medicina
tradizionale, non la sostituisce ma la completa rispettando i campi
operativi di ogni professionista. |