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Cronaca di un Matrimonio
16
ottobre 2010, oggi si celebra il matrimonio di mia figlia Francesca,
questo evento, che, ultimamente, ha avocato a se quasi tutto il tempo
mio e di tutta la famiglia, è giunto finalmente al suo traguardo, la
cerimonia religiosa è prevista per le ore 11:00, Carlo, Francesca e
Marisa hanno l'ultimo appuntamento dalla parrucchiera rispettivamente
alle 8, alle 9 e alle 9:30, io resto a presidiare la casa, ricevere i
telegrammi e qualche telefonata d'augurio, poi alle 10:00 arriva
l'autista (un amico del Carlo, il Bigio, che si è prestato docilmente a
recitare questo ruolo, gli affideremo anche il compito di riprendere la
cerimonia con la videocamera): Carlo ritorna alle 10:00 è con lui la
Fotografa... e con la fotografa un fioraio con un bellissima
composizione di orchidee (regalo di Matteo)... ma la sposa non c'é...
aspetterà ... telefona la Maristella... sono già qui, sono partiti
prestissimo da Garlenda, sta entrando Marisa che consiglia loro di
andare al Bar di fronte alla chiesa Santa Maria.... arriva Francesca....
bisogna che si vesta, che faccia le foto.... bisogna che mi vesta
anch'io, sono ancora in tuta da casa... Carlo deve andare in Chiesa, la
fiorista deve consegnargli il bouquet della sposa ed i fiori per la
macchina.... deve andare a prendere Roberta... deve vestirsi anche
Marisa e fare le foto con Francesca... anche Bigio prova la
videocamera.... sono le 10:45 non si vede ancora Lena con la piccola
Greta che deve portare le fedi... la chiamo al telefono... mi risponde è
sotto alla porta sta suonando il citofono... ma non risponde nessuno...
Greta è più agitata della sposa, la tranquillizziamo, le spieghiamo cosa
deve fare... poi tutti a fare le foto in casa con la sposa... Carlo e
Marisa vanno in chiesa col gruppo della zia Lena, e la fotografa deve
fare le foto anche a Davide in chiesa prima dell'arrivo della sposa...
dico a Carlo di chiamarci quando possiamo partire... è già tardi sono le
11.00 siamo ancora in casa... dovevamo già essere in chiesa...
Monsignore mi ha detto che possiamo anche ritardare di un quarto
d'ora.... ma la fotografa non è ancora arrivata... alle 11:15 richiamo
Carlo ... allora? ... Potete partire! La macchina è giù sotto il portico
... sistemiamo la sposa dietro... le si slaccia il velo.... lo
riallacciamo... sistemiamo la damigella con le fedi sempre in mano...
salgo anch'io e via verso Santa Maria... Nei pressi della chiesa c'é
tanta gente ad aspettare la sposa... le amiche di mia moglie al completo
con le rispettive figliole, le mie amiche della palestra che son venute
a vedere il papà che porta all'altare la figlia (anche se non ha perso
completamente la pancia) ... un po' di curiosi... aiuto la sposa a
scendere dalla macchina mi dispongo alla sua destra ... Greta è davanti
con le fedi... aspettiamo un gesto di avvio e le note dell'organista e
poi.... lentamente ed un po' impacciati ci dirigiamo all'altare...
guardando a destra e a sinistra... salutando con la testa.... c'é la
Piera... l'Emilia...la Giovanna... la Wilma, il Gigetto... la Marisa, la
Liliana... ci son proprio tutte, arriviamo all'altare dove c'é Davide ad
aspettare.... devo consegnarle la sposa... devo baciare la sposa....
(visto che ci sono bacio anche lo sposo)... ma non potevamo fare almeno
una prova? (purtroppo non c'é stato il tempo)... e così inizia il rito
religioso. Celebra Mons Livetti e concelebra Don Angelo, a me tocca la
prima lettura, Panto legge il Salmo responsoriale, una cugina di Davide
legge la seconda lettura Don Angelo il Vangelo poi Mons Livetti si
prodiga in un'omelia indimenticabile commentando la lettera di San Paolo
ai Corinzi incentrata sulla Carità... il papà di Davide legge la
preghiera dei fedeli ... si commuove vistosamente... ma poi si
riprende... la cerimonia è bellissima è piaciuta anche a Mons Livetti
... io la definirei perfetta.... esaurite le pratiche di rito civile...
e le foto in chiesa... finalmente la sposa esce per il consueto lancio
di riso fuori dalla porta della chiesa (anche se Giovanni, il sacrista,
mi aveva detto niente riso, lo intravedo e ... dai Giovanni butteranno
un po' di riso poi ti aiuto a pulire.... ma no io chiudo subito la
porta....) Salutiamo i convenuti alla cerimonia, tutti in piazza ad
applaudire la sposa... poi dopo un po' di trambusto per le indicazioni
stradali, l'indirizzo della Villa Valentina (Marisa ha dimenticato a
casa le piantine con le indicazioni.... ripassiamo da casa con zia Lena
e seguito per il recupero delle macchine... torno in chiesa a dire a
Mons Livetti di aspettarmi che vado a prendere la macchina... trafelato
recupero il gruppo e recuperiamo anche la nostra macchina in garage,
passiamo a prendere Mons Livetti che ci aspetta in piazza e ci avviamo
alla volta della Villa dove perveniamo circa alle 13:30. Antipasto a
buffet all'interno della vecchia struttura (purtroppo il tempo non è
stato clemente) l'antipasto doveva essere servito all'esterno, un po'
angusti i due locali con il buffet e le bevande, poi finalmente a
tavola. Gran trambusto per la ricerca dei tavoli, il tableau de mariage
appeso ad una vecchia scala a pioli, vedeva alcune locandine molto in
alto, difficili da leggere, e poi... avendo utilizzato solo i nomi,
alcune omonimie (Luca, Luca, Laura, Lauretta) hanno causato qualche
"superabilissimo" qui pro quo, grazie al lavoro indefesso di Carlo,
penso, agitato quanto sua madre. Mi sono cimentato anch'io a trovare il
tavolo per Monsignore alla fine, trovatolo, l'ho fatto accomodare e poi
via... a dar una mano a chi era in difficoltà... ma nel giro di poco
tempo tutti erano al loro posto. Ottimo e abbondante il "rancio"
allietato da una musica... a volte un pochino assordante. Come da Menù
si susseguono le portate fino al taglio della torta accompagnata dai
baci di Alassio preparati da Carlo (devo dire apprezzatissimi). Intanto
fuori piove, all'imbrunire, gli invitati cominciano a defluire, e anche
noi ritiriamo le nostre cose (borse borsine borsoni coi regali, torta
per la Mariuccia e la Sig.ra Ghione, bomboniere anche per Monsignore),
ci accingiamo ad andare... ma c'é la zia Maria e lo zio Antonio di
Davide che devono rientrare a Busto, albergano al Mazzini, ci offriamo
di accompagnarli, prendo in prestito un ombrello, ne recupero un altro
dalla macchina, accompagno prima lo zio Antonio, fino alla macchina che
spostiamo in luogo più accessibile, poi recuperiamo la zia Maria e
Marisa... ma ahimè! il sedile destro della macchina dove è seduto zio
Antonio si è sganciato dalla sede e continua ad andare avanti
indietro... ci proviamo in tutti i modi non c'é verso... mi metto alla
guida, chiedo gli occhiali a Marisa ... li inforco e lei comincia a
ridere ... ridere... (le è scappata la ridolera!) alla fine riesce a
dirmi che gli occhiali che ho inforcato sono prive di lenti, devono
essere cadute nella borsa.... allora guida tu.... spostiamo la zia Maria
dietro il guidatore e dietro l'altro sedile mi piazzo io che con i piedi
cerco di tenere fisso, quanto più possibile il sedile. Sotto una pioggia
insistente prendiamo la via per Busto Arsizio... zia Maria al primo
dosso (rallenta traffico) ci dice che soffre di mal di macchina,
preferisce prendere un travelgum... e così piano piano guadagniamo
l'Hotel Mazzini (l'entrata dal portone e loro ... hanno le chiavi) ...
io mi sposto avanti sul sedile ballerino... ma appena entrati li
richiamo.... zia Maria... zio Antonio.... guardate ... il sedile è
andato a posto! Whouuu! con Marisa, ridendo per la simpatica avventura
recuperiamo casa... scarichiamo tutto... borse, borsette borsoni....
nella mia borsa c'é un telefonino non mio... è quello della Francy le
manderemo un messaggio per avvisarla di non preoccuparsi. Stanchi e
stravolti ...ma tutto sommato soddisfatti per come è andata... prendiamo
una pastiglia, abbiamo preso entrambi un po' di freddo, e ci concediamo
un salutare riposo.
Il
discorso (non pronunciato)
Anzitutto benvenuti a tutti parenti, amici e conoscenti, la vostra
presenza qui è per noi un vero onore, un benvenuto particolare a Davide
e alla sua Famiglia, un benvenuto "nella nostra famiglia", una famiglia
"numerosa": potrei darvi i numeri da giocare al superenalotto 9 come 7
fratelli + 2 genitori; 16 includendo cognati e cognate; 27 nipoti; 50
dato da 27 + 23 nipoti acquisiti; 30 pronipoti per un totali di
2+7+7+27+23+30 = 96 (giocare il 6: 9+6=15; 5+1=6) se poi includessimo
anche zii e zie supereremmo i 200; numero giolly il 16 (il giorno),
superstar il 10 (il mese).
Un
padre ama profondamente una figlia e spera sempre di trovare un genero
che perpetui questo amore incondizionato... penso a proposito di aver
trovato in Davide un genero ideale.
Quali
consigli dare agli sposi, uno solo: con Agostino (che non è il mio
giornalaio) direi loro AMATEVI e poi fate tutto quello che volete,
ricordando loro il significato di Matrimonio: dal latino Matri monium
(Matri munus - Il Compito della Madre) da coniugare con Patrimonio
(Patri munus - il compito del padre) perchè una nuova famiglià è un
nuovo patrimonio affettivo da aggiungere al già copioso patrimonio delle
famiglie preesistenti.
Certo
viviamo tempi di profonde metamorfosi... dal matrimonio del diritto
romano al matrimonio delle mode americane e questo spesso ci disorienta
dovendo gestire eventi in contesti in continuo e veloce cambiamento.
Vorrei
fare un brindisi per loro augurando una vita serena piena di tanti
momenti felici come questo.
AUGURI
Quando
dico a Davide e Francesca che avevo preparato un discorso da fare...
viene fuori che anche Davide e suo fratello Giuseppe avevano preparato
un discorso e che alla fine han deciso di non farne nulla, dico alla
Francy che c'é stata un po'.... di disorganizzazione... che è mancato il
coordinamento... Ahi Ahi Ahi.... ma va bene così!!!
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