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Il
santuario di Santa Maria di Piazza é un gioiello del rinascimento
lombardo e ha la sua collocazione artistica nel clima culturale del
Duomo di Como, della Certosa di Pavia e di alcune chiese milanesi,
come San Satiro, Santa Maria della Fontana e Santa Maria delle Grazie.
E' opera di diversi
architetti, segnatamente Antonio da Lonate (o Lonato) e Tommaso Rodari
da Maroggia, autore della parte superiore della cupola, dei due eleganti
portali e delle due statue dell'Annunciazione.
La sua data di nascita:
1517; all'interno dell'edificio, due particolarità colpiscono
immediatamente: la forma ottagonale pronunciatissima nella parte
inferiore, che all'esterno appare cubiforme, e lo sviluppo di una vasta
cupola, quasi inavvertita all'esterno .
La cupola a volta é
scompartita in otto spicchi che si elevano naturalmente dall'ottagono.
L'onere economico della
fabbrica fu sostenuto, in primis, dalla Scuola dei Poveri, dalla
Municipalità, dal
Conte Galeazzo Visconti
e dai cittadini che contribuirono particolarmente prestando lavoro
manuale gratuito.
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