| Livigno
Vacanza a Livigno, Agosto 2011
Questa volta facciamo sul serio, due
settimane a Livigno con lo zio Gigi e la zia Daniela. Gigi mi ha già
mandato una e-mail con la dieta rigida cui mi sottoporrà, per tutto il
periodo nella speranza che cali la panza. Il messaggio e in dialetto
bustocco ma poi ... ve lo traduco:
In feri a ga no voia da pensa tropu a sia e alua a le
mei legi un quai cos ca ta fa spasa ul tempu. Senti : ò peparà a dieta
dul paisan par tì : a ta spiegu: a matina veglia ai 6 ur, passegiai a
tueu ul giurnal par fa a rezion fisica a 4 gradi, insci sa cunsuma ul
grasu. Poeu bagn par scaldasi, ul cafè e una pasegiaa finu leteria e
ritorno 12 kilometri!50 g di pasta o pan, un tumatas e un cucumar du
ortu senza cundimentu, una mugnaga, mes bicer da ven e un cafè. Al
dopumesdì 10 km a meza costa a catà i fongi una minestrina, 30 g da
furmai da lateria, un pom e na tisana disgropante par diger pulidu. Un
sonno ristoratore e ul dì dopu a sa ricumencia. Risultato certo!!!
At salud
l paisan
In ferie non ho voglia di pensare troppo la sera e allora
è meglio leggere qualcosa che ti fa passare il tempo. Senti: ho
preparato la dieta del contadino per te: ti spiego: al mattino svegli
alle ore 6, passeggiata per andare a prendere il giornale per fare la
reazione fisica a 4 gradi, così si consuma il grasso. Poi bagno per
scaldarsi, il caffé e una passeggiata fino alla Latteria e ritorno 12 km
! 50 grammi di pasta o pane, un pomodoro e un cetriolo dell'orto senza
condimento, un'albicocca, mezzo bicchiere di vino e un caffé. Al
pomeriggio 10 km a mezza costa a raccogliere i funghi , una minestrina,
30 grammi di formaggio della latteria, una mela e una tisana digestiva
per digerire bene. Un sonno ristoratore e il giorno dopo si ricomincia.
Il risultato è certo!!!
Ti saluto
il contadino
Breve vacanza a
Livigno, Agosto 2009
La nostra meta
preferita è di solito Savognin che frequentiamo fin dai primi anni
settanta, ogni tanto però ci facciamo sedurre (nel senso latino: secum
ducere) da mio cognato che preferisce da sempre trascorrere qualche
vacanza a Livigno. Di solito affitta un appartamento per un mese con la
speranza che lo seguano le sue figlie, ma poi, vista la loro defezione,
si rivolge a noi per avere un po' di compagnia e scorazzare lungo i
sentieri livignesi alla ricerca di funghi. Nei giorni brutti, di solito,
ci si lancia in qualche escursione nelle zone vicine, quest'anno gran
giro fino a Merano passando per la val Passiria e la val Venosta. Altra
escursione, a noi ben nota, in val Roseg salendo sul Bernina e poi
scendendo a Pontresina e poi di ritorno, gran giro dall' Albula Pass. Un
giorno sono venuti a trovarci Maristela e Roberto che sono in vacanza a
Savognin, gran festa a base di pizzoccheri, bresaola e torta alle noci,
promesse, non mantenute, di andare a ricambiare la visita a Savognin.
Quest'anno poi mi tormenta una vecchia Signora che si è invaghita di me
e non vuole abbandonarmi (la Signora Sciatica), a nulla servono cure e
contro-cure, applicazioni e lenimenti vari; al rientro mi hanno
consigliato la terapia del dolore, qui a Livigno comunque riescono a
farmi camminare, sempre con la promessa di prendere l'autobus, che fra
l'altro è gratuito, ma non prendiamo mai. Il rientro a Busto Arsizio,
come sempre è caratterizzato dall'acquisto di una cassetta di mele della
Valtellina e da una fermata obbligatoria al Galbusera per un
rifornimento di biscotti.
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