Segnalazioni Legislative n. 3/2008

2 luglio 2008

In questo numero:

 

􀂉 Manovra economica

Presentato alla Camera il Decreto Legge

 

􀂉 Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo

Decreto Legge approvato dal Senato, ora all’esame della Camera

 

􀂉 Linee programmatiche: Ministro del Lavoro in Parlamento

Svolte le audizioni sia alla Camera che al Senato

 

􀂉 "Piano triennale per lo sviluppo"

Approvato del Consiglio dei Ministri del 18 giugno 2008

 

􀂉 Collaborazioni esterne

Pubblicata nella G.U. la Circolare della Presidenza del Consiglio

 

􀂉 Produttività del lavoro pubblico

Il Ministro Brunetta illustra in Commissione il Disegno di legge

 

􀂉 Tutele per le lavoratrici madri

Pubblicata in Gazzetta la Legge “Obblighi comunitari”

 

􀂉 Assunzioni LSU nei comuni < 5.000 abitanti

Pubblicata nella G.U. una nuova graduatoria

 

􀂉 Delimitazioni zone franche urbane: criteri

Pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la delibera CIPE

 

􀂉 Proroga di termini

All’esame del Senato una norma sulle società per i spl

 

􀂉 Ministro del lavoro: deleghe ai Sottosegretari

Pubblicati in Gazzetta i decreti di delega

 

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􀂉 Manovra economica

 

Il Consiglio dei Ministri, nella seduta del 18 giugno 2008, ha approvato una manovra articolata su un decreto-legge ed un disegno di legge, per il varo di disposizioni complessivamente volte a promuovere lo sviluppo, a restituire potere d’acquisto ai cittadini, a razionalizzare l’efficienza e l’economicità dell’organizzazione amministrativa, a perseguire obiettivi di perequazione tributaria ed a semplificare procedimenti.

Il Decreto Legge 25 giugno 2008 n. 112 recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” è stato pubblicato in G.U., presentato alla Camera dei Deputati (A.C. 1386)per la conversione in legge ed assegnato alle commissioni Bilancio e Finanze riunite che hanno iniziato l’esame il 1°luglio.

Si segnalano in particolare le seguenti norme di interesse lavoristico:

Art. 18 Reclutamento del personale delle società pubbliche

Art. 19 Abolizione del divieto di cumulo tra pensione e redditi di lavoro

Art. 20 Disposizioni in materia contributiva

Art. 21 Modifiche alla disciplina del contratto di lavoro a tempo determinato

Art. 22 Modifiche alla disciplina dei contratti occasionali di tipo accessorio

Art. 23 Modifiche alla disciplina del contratto di apprendistato

Art. 29 Trattamento dei dati personali

Art. 39 Adempimenti di natura formale nella gestione dei rapporti di lavoro

Art. 40 Tenuta dei documenti di lavoro ed altri adempimenti formali

Art. 41 Modifiche alla disciplina in materia di orario di lavoro

Art. 46 Riduzione delle collaborazioni e consulenze nella pubblica amministrazione

Art. 47 Controlli su incompatibilità, cumulo di impieghi e incarichi

Art. 49 Lavoro flessibile nelle pubbliche amministrazioni

Art. 53 Razionalizzazione del processo del lavoro

Art. 71 Assenze per malattia e per permesso retribuito dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni

Art. 72 Personale dipendente prossimo al compimento dei limiti di età per il collocamento a riposo.

Le abrogazioni (art. 39)contengono tra l’altro il ripristino di istituti della legge Biagi come il lavoro a chiamata e il superamento di discipline come quella delle dimissioni volontarie.

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􀂉 Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo

 

E’ stato approvato con piccole modifiche dal Senato e trasmesso alla Camera dei Deputati il Decreto legge 16 maggio n. 85 recante “Disposizioni urgenti per l’adeguamento delle strutture di Governo”, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 16 maggio 2008. Il decreto istituisce il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, in cui vengono accorpati i seguenti Dicasteri: del Lavoro e della previdenza sociale; della Salute; della Solidarietà sociale. Sono escluse da tale accorpamento alcune funzioni (e le relative risorse finanziarie, strumentali e umane), che sono trasferite alla Presidenza del Consiglio dei ministri. L'accorpamento è un’attuazione delle previsioni sul riordino dei Dicasteri di cui all'articolo 1, commi 376 e 377, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge Finanziaria 2008).

In particolare il decreto-legge prevede che al nuovo Ministero siano trasferite le funzioni (e le relative risorse finanziarie, strumentali e umane) già attribuite al Ministero della solidarietà sociale, ivi comprese quelle costituite dai compiti di vigilanza dei flussi di entrata dei lavoratori esteri non comunitari e neo comunitari e di coordinamento delle politiche per l'integrazione degli stranieri immigrati. Sono escluse dall'accorpamento alcune funzioni (e le relative risorse finanziarie, strumentali e umane), che sono invece trasferite dal Ministero della solidarietà sociale alla Presidenza del Consiglio dei Ministri. È disposto inoltre il trasferimento al nuovo Dicastero delle funzioni del Ministero della salute.

 

􀂉 Linee programmatiche: Ministro del Lavoro in Parlamento

 

Il Ministro Sacconi ha presentato alle Commissioni Lavoro di Camera e Senato le linee programmatiche del Dicastero, annunciando la prossima presentazione di un Libro Verde sul welfare, sul quale tutte le parti interessate potranno “esprimere delle deduzioni o delle controdeduzioni di valutazioni per poi concludere con una sorta di benchmark”.

Il resoconti stenografici delle sedute sono disponibili.

 

􀂉 "Piano triennale per lo sviluppo"

 

Nel "Piano triennale per lo sviluppo" approvato dal Consiglio dei Ministri, del 18 giugno 2008 sono contenuti numerosi provvedimenti presentati dal Ministero dello Sviluppo economico per rilanciare la crescita e ridurre il divario di competitività con gli altri Paesi industrializzati. In particolare, i provvedimenti riguardano i seguenti settori.

3 􀂉 Sviluppo (riorientamento dei fondi Fas non ancora impegnati verso alcuni grandi "progetti Paese"; nuovi interventi per la reindustrializzazione dei territori: azioni di bonifica di aree industriali con rilevanti problemi ambientali ecc.);

 

􀂉 Energia (avvio delle procedure per la definizione della Strategia energetica nazionale con il ritorno all'energia nucleare ecc.)

 

􀂉 Innovazione (ampliamento delle aree di intervento dei progetti di innovazione Industria 2015 e semplificazione dell'iter amministrativo);

 

􀂉 Liberalizzazioni (dei servizi pubblici locali e dei servizi postali);

 

􀂉 Semplificazione (per l'avvio di attività imprenditoriali con la sola presentazione della dichiarazione di inizio attività allo sportello unico ecc.);

 

􀂉 Telecomunicazioni (programma per lo sviluppo di una rete a banda larga di nuova generazione nel Mezzogiorno e semplificazione edilizia per le infrastrutture delle reti degli impianti di comunicazione elettronica in fibra ottica);

 

􀂉 Internazionalizzazione (rafforzamento del sistema di partecipazione delle imprese in attività industriali all'estero ecc.);

 

􀂉 Prezzi (maggiori poteri al Garante per la sorveglianza dei prezzi presso il Ministero dello Sviluppo economico);

 

􀂉 Contraffazione (innalzamento della pena detentiva per le condotte di contraffazione, alterazione e uso illecito; protezione delle indicazioni geografiche o denominazioni di origine tutelate ecc.).

 

􀂉 Collaborazioni esterne

 

E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 20 giugno 2008 la Circolare del Presidente del Consiglio dei Ministri 11 marzo 2008, n. 2 “Legge 24 dicembre 2007, n. 244, disposizioni in tema di collaborazioni esterne”, indirizzata a tutte le pubbliche amministrazioni di cui all'art. 1, comma 2, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

Gli argomenti affrontati dalla circolare sono:

 

- requisito della «particolare e comprovata specializzazione universitaria»;

 

- obblighi di pubblicità; limite di spesa per le amministrazioni statali;

 

- previsioni per le regioni e le autonomie locali;

 

-         trattamento previdenziale.

La circolare ribadisce che le modifiche apportate all'art. 7, del dlg n. 165 del 2001 dal decreto-legge n. 223 del 2006 convertito nella legge n. 248 del 2006, nonché quelle apportate all'art. 36 del medesimo decreto, dalla legge finanziaria per l'anno 2008, sono finalizzate a ricondurre l'utilizzo delle diverse tipologie contrattuali, di lavoro autonomo e di lavoro subordinato, alle finalità loro proprie che sono distinte e non possono essere considerate sovrapponibili.

Ciò comporta che il limite temporale individuato dall'art. 36, comma 1, del dlg n. 165 del 2001, come sostituito dalla legge finanziaria per l'anno 2008, individuato in tre mesi o nelle esigenze stagionali, non si applica ai contratti di collaborazione che sono contratti di lavoro autonomo e pertanto non inclusi nella categoria dei contratti di lavoro flessibile subordinato.

Rimane ferma la necessità che l'incarico abbia natura temporanea, come previsto dalla legge, considerato che la necessità di ricorrere ad una collaborazione deve collocarsi all'interno della programmazione delle attività dell'amministrazione con riferimento ad aspetti o fasi della medesima programmazione e, pertanto, non può ritenersi prorogabile se non limitatamente al completamento di un'attività avviata, in quanto la sua durata è predeterminata in relazione allo specifico aspetto o fase dell'attività. Non è inoltre configurabile il rinnovo, dovendo un nuovo incarico far riferimento ad un nuovo progetto ed essere conferito a seguito di un'apposita comparazione.

E’ stato allegato alla circolare lo schema di regolamento recante disciplina per il conferimento di incarichi di collaborazione a norma dell'art. 7, comma 6, del dlg n. 165 del 2001

 

􀂉 Produttività del lavoro pubblico

 

Il Ministro per la per la Pubblica amministrazione e l'innovazione, on. Renato Brunetta, ha illustrato le linee programmatiche del suo dicastero presso due distinte audizioni presso le Commissioni Affari costituzionali e Lavoro della Camera.

Il Ministro ha inoltre presentato ai sindacati il disegno di legge che contiene le seguenti deleghe:

 

􀂉 delega al Governo ad adottare uno o più decreti legislativi intesi a modificare la disciplina relativa a taluni profili del rapporto di lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni, disciplina recata dal decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, ciò allo scopo di ottimizzare la produttività del lavoro pubblico. Le modifiche si rendono necessarie per adeguare la disciplina del rapporto di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche alle esigenze di efficienza, efficacia e produttività, nell’ottica della convergenza del mercato del lavoro pubblico con quello del lavoro privato;

 

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􀂉 delega al Governo per il perseguimento di un’azione di rilancio della pubblica amministrazione e di miglioramento dell’organizzazione degli uffici pubblici, accompagnandola con specifiche misure volte a creare un ambiente di lavoro più produttivo, a garantire l’efficienza ed il rendimento complessivo delle amministrazioni pubbliche ed a ridurre in modo significativo i costi, con positive ricadute sia per i dipendenti pubblici che per i cittadini-utenti;

 

􀂉 delega al Governo per la revisione della disciplina del sistema di valutazione delle performances delle strutture pubbliche e del personale dipendente;

 

􀂉 delega al Governo per l’emanazione di uno o più decreti legislativi finalizzati a modificare la disciplina delle sanzioni disciplinari e delle responsabilità nell’ambito del rapporto di lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche, dettata dall’articolo 55 del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 e dalle norme speciali sulla medesima materia.

 

􀂉 Tutele per le lavoratrici madri

 

E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 7 giugno scorso la legge n. 101 di conversione del decreto legge 8 aprile 2008, n. 59, recante: “Disposizioni urgenti per l'attuazione di obblighi comunitari e l'esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee”.

Tra le misure previste si segnala il rafforzamento delle tutele per le lavoratrici madri e i lavoratori padri al rientro dal congedo per maternità o paternità che potranno beneficiare dei miglioramenti delle condizioni di lavoro che sarebbero spettati loro durante l'assenza. La normativa di riferimento (art. 56 del D.L.vo 151/01) prevedeva il diritto della lavoratrice di rientrare nella stessa unità produttiva in cui era occupata all'inizio della gravidanza e di restarvi finché il bambino non avesse compiuto un anno. Con la nuova normativa si prevede anche il diritto di beneficiare di eventuali miglioramenti delle condizioni di lavoro previsti dai contratti collettivi, ovvero da leggi o regolamenti, che Le sarebbero spettati durante l'assenza. Inoltre, viene spostato in capo al convenuto l'onere di provare l'insussistenza delle discriminazioni eventualmente denunciate (così come già previsto dalla normativa dell'Unione Europea).

 

􀂉 Assunzioni LSU: graduatoria integrativa

 

E’ stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del’11 giugno 2008 il Decreto del Ministero del lavoro, salute politiche sociali, 3 giugno 2008 recante “Approvazione della graduatoria integrativa dei comuni con meno di 5.000 abitanti, ammessi

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all'incentivo per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità

E’ stata approvata una apposita graduatoria integrativa delle assunzioni autorizzate ed ammesse all'incentivo per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità - ai sensi dell'art. 1, comma 1156, lettere f) e f-bis) della legge n. 296 del 2006 - considerato che, dopo l'emanazione e la pubblicazione del Decreto 1° aprile 2008 (GU n. 81 del 5 aprile 2008) con il quale è stata approvata la originaria graduatoria, alcuni comuni hanno prodotto istanza di riammissione alla procedura, essendo stati esclusi dalla graduatoria per motivi addebitabili prevalentemente ad incompleta compilazione della domanda, successivamente regolarizzata, o a disguidi dipendenti dal servizio postale.

Per le modalità di erogazione del contributo, entro il termine di 30 giorni, decorrente dalla data di pubblicazione in GU della graduatoria integrativa, i comuni interessati procederanno alle assunzioni ammesse a finanziamento. Entro i successivi 30 giorni, i comuni medesimi dovranno trasmettere la documentazione relativa alle assunzioni (contratti di lavoro a tempo pieno o parziale ed indeterminato, nonché tutta la documentazione comprovante l'effettiva costituzione dei rapporti di lavoro), al Ministero del lavoro. L'incentivo per l’anno 2008 è pari ad Euro 9.296,22.

􀂉 Delimitazioni zone franche urbane: criteri

 

E’ stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale del 6 giugno 2008 la Deliberazione CIPE 30 gennaio 2008, n. 5 recante “Criteri e indicatori per l'individuazione e la delimitazione delle zone franche urbane

Il CIPE ha provveduto a definire, con propria delibera, criteri e indicatori per l'individuazione e la delimitazione delle zone franche urbane. Per perseguire con maggiore efficacia gli obiettivi stabiliti dalla norma (lotta al disagio socio-occupazionale nelle aree urbane), tenuto conto del vincolo delle limitate risorse disponibili, sono state stabilite alcune condizioni di ammissibilità. Specificamente, i comuni nel cui territorio ricadono le ZFU devono soddisfare i seguenti requisiti: dimensione demografica minima di 25 mila abitanti (fonte da utilizzare: ISTAT popolazione residente, 2006); tasso di disoccupazione comunale superiore alla media nazionale nell'anno 2005. L'indicatore da utilizzare è il valore corrispondente al Sistema locale del lavoro che comprende il comune nel cui territorio ricade la ZFU (fonte: ISTAT Indagine sulla forza lavoro 2005).

Le proposte di individuazione delle ZFU avanzate, secondo le modalità indicate, dovranno identificare in modo dettagliato le aree urbane e/o i quartieri eleggibili, fornendone una delimitazione particolareggiata anche attraverso l'utilizzo di strumenti cartografici digitalizzati. Le regioni provvederanno a trasmettere le proposte di ZFU di interesse prioritario al MISE-DPS che procede all'individuazione delle ZFU da proporre al CIPE per l'ammissione a finanziamento.

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􀂉 Proroga di termini

 

E’ attualmente all’esame dell’Assemblea del Senato in prima lettura il disegno di legge di Conversione in legge del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, recante “Disposizioni urgenti in materia di monitoraggio e trasparenza dei meccanismi di allocazione della spesa pubblica, nonche´ in materia fiscale e di proroga di termini”

Si segnala in particolare il comma 7 dell'articolo 4 novella l'articolo 13, comma 3, del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223 (c.d. Decreto Bersani) convertito, con modificazioni, dalla legge 4 agosto 2006, n. 248. Tale norma prevede – tra l’altro – la dismissione, da parte delle società costituite o partecipate dalle regioni o dagli enti locali, delle attività concernenti la prestazione di servizi a favore di enti diversi da quelli costituenti.

La norma in commento estende a 30 mesi dalla data di entrata in vigore del decreto n. 223 del 2006 il termine entro il quale le società, a capitale interamente pubblico o misto, costituite o partecipate dalle amministrazioni pubbliche regionali e locali per la produzione di beni e servizi strumentali all'attività di tali enti, sono chiamate a cessare le attività non consentite.

 

􀂉 Ministro del lavoro: deleghe ai Sottosegretari

 

Sono stati pubblicati nella Gazzetta Ufficiale del 23 giugno 2008 i seguenti Decreti:

 

􀂉 Delega di attribuzioni del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per taluni atti di competenza dell'Amministrazione, al Sottosegretario di Stato sen. Pasquale Viespoli

 

Il sen. Pasquale Viespoli è delegato alla trattazione degli atti relativi a: funzioni della Direzione generale; degli ammortizzatori sociali e incentivi all'occupazione; del mercato del lavoro; per le politiche per l'orientamento e la formazione; per le politiche previdenziali; per l'innovazione tecnologica; della tutela delle condizioni di lavoro.

 

􀂉 “Delega di attribuzioni del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per taluni atti di competenza dell'Amministrazione, al Sottosegretario di Stato on. Eugenia Maria Roccella

 

L’On.Eugenia Maria Roccella è delegata alla trattazione degli atti relativi: all'assistenza sociale e determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni; alle politiche per il contrasto alla povertà ed all'esclusione sociale, incluse le forme più gravi di marginalità;

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alle politiche per la promozione dei diritti e la tutela delle persone anziane; alle politiche per la protezione sociale e la cura; alle politiche di inclusione sociale e promozione dei diritti delle persone con disabilità; alle politiche per la tutela e la promozione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza; alle politiche di tutela abitativa a favore delle fasce sociali deboli ed emarginate; alla promozione delle iniziative in materia di responsabilità sociale delle imprese; alle politiche di integrazione degli stranieri immigrati e di tutela dei minori stranieri.

Affari Legali e Societari

Amelia de Sena Plunkett

Si resta a disposizione per approfondimenti – int. 566

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