“Le Nozze di Figaro” Commedia per musica in quattro atti di W.A.Mozart, su libretto di Lorenzo da Ponte ............................................................................................................................................................................................................................................................................................ |
........................................................................................................ Voi che sapete - che cos’è amor, donne, vedete - s’io l’ho nel cor.
Quello che provo - vi ridirò, è per me nuovo, - capir nol so.
Sento un affetto - pien di desir; ch’ ora è diletto, - ch’ora è martir;
gelo, e poi sento - l’alma avvampar, e in un momento - torno a gelar.
Ricerco un bene - fuori di me: non so chi il tiene, - non so cos’è;
sospiro e gemo, - senza voler, palpito e tremo – senza saper;
non trovo pace – notte né dì, ma pur mi piace – languir così.
Voi che sapete- che cos’è amor, donne, vedete – s’io l’ho nel cor.
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Il melodramma “ Le nozze di Figaro” è
unanimemente considerato uno degli esempi più perfetti di drammaturgia
musicale, frutto della collaborazione fra Lorenzo da ponte e Mozart.
L’aria “Voi che sapete che cos’è amor” (II atto),
che qui presentiamo, è un gioiello di tenerezza e di malinconia. Viene cantata da Cherubino, il giovane paggio del conte D’Almaviva, costantemente inebriato dalla bellezza femminile, pieno di intimo ardore, che già in una precedente aria ( “Non so più cosa son,cosa faccio” I atto), aveva confessato il suo smarrimento di fronte al sentimento d’ amore.
N.B. L’originale strumentale per ovvi motivi di spazio è stata ridotto per pianoforte, mentre la parte del soprano è stato affidato all’oboe.
Spartito (Pdf) - da scaricare e utilizzare col prodotto Finale 2000
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