| Etruria
In Etruria cul Cuarantacenchi dal 30
Settembre al 2 ottobre 2011
Oggi Gabriella, la mia
giornalaia, mi ha dato il solito volantino da pubblicare nello spazio “Ul
‘45” nel sito
www.webcultura.eu
, leggo incuriosito, <”Ul cuarantacenchi” organizza per i giorni 30
Settembre, 1 e 2 Ottobre 2011 3 favolose giornate in
Etruria,
sul
Lago di Bolsena
con la visita di
Tarquinia,
Tuscania
e
Viterbo>.
Non ho mai visitato queste terre, lo dico a mia moglie: “e.. se ci
facessimo un bel regalo per i nostri compleanni?” Così la convinco a
partecipare per la seconda volta ad un evento organizzato da “Ul
cuarantacenchi “ l’associazione della mia leva (l’altro evento lo
trovate sul sito:
Minicrociera sui navigli). Pochi giorni
prima della partenza faccio delle ricerche su Internet per inquadrare
l’evento dal punto di vista spazio-temporale, stampo i percorsi che
faccio tracciare da Google Maps, (1 - Busto Arsizio Arezzo, 2 – Arezzo
Bolsena, 3 Bolsena Tarquinia, 4 Bolsena Viterbo Orvieto, 5 Orvieto Busto
Arsizio) vedi stampe a fianco; preparo una matrice storica ed una serie
di pagine, circa 45, poi ridotte a 38, sui posti che dovremo visitare,
da utilizzare sia per farmi un’idea sia per raccontare qualcosa ai
partecipanti, sul pullman, prima di visitar le varie località. Scarico
dell’enciclopedia on line Wikipedia: L’Etruria, la civiltà etrusca, le
origini, ipotesi della provenienza orientale, ipotesi dell’autoctonia,
ipotesi della provenienza d’oltr’Alpe, Visita guidata del Centro storico
di Arezzo, la chimera di Arezzo, Presidio Romano, primo millennio dopo
cristo, Libero comune, Palazzo Comunale, la battaglia di Campaldino,
Epoca moderna . Poi le varie città: Arezzo, Bolsena, Tarquinia,
Montefiascone, Tuscania, Viterbo, Bagnoreggio, Civita di Bagnoreggio,
Orvieto. La partenza è fissata per le
ore 6 del 30 Settembre dal parcheggio del Museo del Tessile di Busto
Arsizio, dove è possibile lasciare la macchina senza problemi di
parcheggio, prima destinazione Arezzo, per il pranzo presso il
Ristorante Cecco.
Alle 6 meno un quarto (con il classico anticipo del quarto d’ora
bustocco) siamo al parcheggio, il pullman arriva con noi, anzi ci
precede, … deve essere il nostro pullman … dice mia moglie, infatti è
così, gli altri partecipanti sono quasi tutti là pronti, si caricano le
valigie, si saluta Giovanni e Claudio con i quali intrattengo
corrispondenza elettronica per l’aggiornamento del sito, poi al nostro
posto 31 e 32… No non guardare i numeri mi dice Giovanni voi siete qui
su questa fila dietro l’autista, mentre i numeri 31 e 32 sono dall’altra
parte … così Giovanni è tutto preso ad assegnare i posti visto che non
corrispondono i numeri che ci sono stati riservati … un po’ di maretta
ma alla fine si parte puntualissimi alle ore 6:00. Ho un sonno
micidiale, ieri sera siamo andati a letto tardi dopo aver preparato il
trolley piccolo e questa mattina la sveglia ha suonato alle 5. Mi
nascondo dietro i fogli con i miei appunti che ho li a portata di mano,
faccio finta di studiarmeli ma in effetti dormo quasi fino a Bologna.
Quando comincia il tratto appenninico dico al Giovanni che ho preparato
degli appunti che potrei leggere … prima di arrivare ad Arezzo… e poi
successivamente prima di arrivare nelle altre destinazioni … parlane con
Claudio … ma mi raccomando non più di 5 minuti … se nò si annoiano o ti
buttano giù dal pullman! Quando Claudio mi dà l’Ok, informo delle mie
intenzioni i partecipanti, ma anziché leggere le note preparate per
Arezzo, parlo a braccio, inquadro il viaggio dal punto di vista storico,
con in mano la mia matricetta illustro loro il percorso storico dei
popoli che andremo a visitare Dalla Preistoria, (l’uomo dell’Olmo di
Arezzo)ai vari periodi, Etrusco, Romano (dei Re, ben tre re di Roma sono
Etruschi: Tarquinio Prisco, Servio Tullio e Tarquinio il Superbo, della
Repubblica e dell’Impero Romano), della caduta dell’Impero Romano
d’occidente (476 d.C.) e del periodo dei Barbari Goti e Longobardi, il
periodo del Feudalesimo e dei comuni, l’Illuminismo, (Dante che
partecipa alla battaglia di Campaldino, Petrarca che nasce ad Arezzo,
del periodo della Dominazione pontificia, che vede alcune città etrusche
recitare un ruolo di primo piano come sedi papali, fino all’Unità
d’Italia 1861. Li informo delle mappe che ho stampato con Google
comprensive di numero dei km e tempo di percorrenza, mappe che poi
troveranno pubblicate nel racconto che farò sul mio sito con link nella
pagina “Ul Cuarantacenchi”. L’Etruria è una terra che si estende dal
fiume Magra fino al Tevere .. tento di leggere qualcosa … ma è meglio
desistere. Dall’attenzione prestata ho la sensazione che abbiano
gradito, l’unica un po’ contraria come sempre è mia moglie che non ama
queste mie esternazioni, le vive come una mia mania di protagonismo, lei
che è la riservatezza fatta persona! Arriviamo ad Arezzo, il pullman ci
lascerà proprio nei pressi del ristorante in corso Italia … Claudio ci
informa “fate cinquanta metri qui a sinistra e avanti sulla sinistra
trovate il ristorante “Cecco”. L’appuntamento è per le 12:15 all’entrata
del ristorante, abbiamo così il tempo di fare una breve escursione nei
pressi del ristorante scopriamo il
Museo dedicato a Gaio Clinio Mecenate
un illustre cittadino di Arezzo, la piazza dedicata a
Guido Monaco (detto Guido d’Arezzo) poi
lungo il corso Italia, dall’altra parte rispetto al ristorante e infine
puntuali ci troviamo all’entrata come indicato dal nostro bravissimo
Claudio. Menù ricco e abbondante, forse troppo, lo sentiremo nel
pomeriggio, si rischia l’abbiocco. Ed eccoci con la nostra Guida,
comincia la Visita Guidata di Arezzo.. Vedi diario a sinistra.
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