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Copertina

La Contesa

Baiardo

Alcina

Ruggiero e l'Orca

Orlando e l'Orca

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In sella all’Ippogrifo, oltrepassa oceani e montagne, Ruggiero , alto sopra le nubi, segue la costellazione del Cancro, per poi scendere in ampie volute verso il regno di Alcina,  un’isola di straordinaria bellezza al mezzo dell’Oceano Indiano.  Alcina, Alcina........di persona è tanto ben formata, quanto neppure i pittori più valenti saprebbero  rappresentare, con capelli  fulgidi come oro,  lunghi e annodati , con guancie color dei gigli e delle rose, con  la fronte  alta , luminosa di avorio terso........  Tutto questo, e molto altro, in un sol sguardo, vede ,o crede di vedere Ruggiero, Alcina lava ogni antica  ferita  amorosa e incide fortemente la propria immagine nel cuore di lui.  Il dolce ricordo dell’amata Bradamante, si affievolisce, fino a svanire completamente prima ancora che sia notte.

 

 

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 ALCINA 

Di persona era tanto ben formata,

quanto me’ finger san pittori industri;

con bionda chioma lunga ed annodata :

oro non è che più risplenda e lustri.

Spargeasi per la guancia delicata

misto color di rose e di ligustri;

di terso avorio era la fronte lieta,

che lo spazio finia con giusta meta.

Sotto duo negri e sottilissimi archi

son duo negri occhi, anzi duo chiari soli,

pietosi a riguardare, a mover parchi;

intorno cui par ch’Amor scherzi e voli,

e ch’indi tutta la faretra scarchi

e che visibilmente i cori involi :

quindi il naso per mezzo il viso scende,

che non truova l’Invidia ove l’emende.

Sotto quel sta, quasi fra due vallette,

la bocca sparsa di natio cinabro;

quivi due filze son di perle elette,

che chiude ed apre un bello e dolce labro :

quindi escon le cortesi parolette

da render molle ogni cor rozzo e scabro;

quivi si forma quel suave riso,

ch’apre a sua posta in terra il paradiso.

 

                           VII , 11-12-13